CaseMatte non si tocca!

In un periodo in cui siamo concentratx su quanto accade nel nostro quartiere e sulla dichiarazione di sgombero che ci ha recapitato Ater, non possiamo che rivolgere la stessa attenzione nei confronti di chi resiste in altri contesti a pochi chilometri da noi.

Che sia la lotta di chi abita a Bagnoli contro l’opera di devastazione che subordina la vita a un evento per ricchi come l’America’s Cup o un progetto di riqualificazione come pretesto per fare il deserto in una città come L’Aquila, sappiamo di resistere agli stessi attacchi.

Nelle ultime settimane CaseMatte ha lanciato un appello alla solidarietà che riportiamo qui sotto.
Parlare di riqualificazione a L’Aquila è già un paradosso, essendo una città in cui la ricostruzione post terremoto, protratta per decenni, è stata l’occasione per costruire una città vetrina ultra sorvegliata.

C’è un filo che lega L38Squat a L’Aquila ed è fatto di incontri come l’hackmeeting e di tante battaglie: dalla solidarietà alla popolazione colpita dal terremoto e sottoposta al controllo militare nelle tendopoli a quella nei confronti di chi è sopravvissuta a uno stupro di militari dell’operazione “Strade Sicure” ed ha affrontato un processo agghiacciante, dove si è trovata accusata invece che difesa. Dalle lotte contro il 41 bis, al fianco della prigioniera rivoluzionaria Nadia Lioce, a quelle per chiudere un’ex sezione del regime 41 bis, diventata luogo di isolamento per le prigioniere anarchiche. Dai processi contro le compagne femministe accusate di diffamazione dall’avvocato Valentini, difensore del militare stupratore Tuccia, a quelli contro i militanti palestinesi.

L’attacco contro CaseMatte è volto ad annientare ogni possibilità di confronto e di lotta nel territorio aquilano. Invitiamo tuttx a scegliere la propria modalità di sostegno a questa realtà sociale.

Qui l’appello:
CaseMatte non si tocca!
https://share.google/jb8TBIBmx9nk5sYYP

Comunicati di solidarietà contro lo sgombero di L38Squat

In questa pagina stiamo raccogliendo i comunicati di solidarietà contro lo sgombero di L38Squat che stanno arrivando da altri gruppi, spazi ed individualità.

Campetto Occupato

Il giorno dello sgombero dello ZK ad Ostia, mentre compagne e compagni accorrevano a portare solidarietà, sul portone di un altro spazio nostro fratello, L38SQUAT, veniva affisso un foglio che entro un mese sarebbe avvenuto lo sgombero.
Un attacco costante e infame agli spazi occupati e autogestiti a cui solo la solidarietà e la resistenza può dare risposte.
Siamo con voi compagne e compagni.
Come sempre!

Quarticciolo Ribelle

Nodo Solidale

La stessa mattina dello sgombero di ZK Squat, il 29 gennaio, è stato dato un mese di tempo alle compagne e ai compagni del Sesto Ponte del Laurentino 38 per abbandonare un’occupazione abitativa e sociale che resiste da 35 anni, in una delle periferie popolari di Roma.

Entrambi questi spazi appartengono alla nostra storia attraverso una complicità che dura sin dalla nascita, quasi due decadi fa, del Nodo Solidale. I centri sociali, gli squat, le occupazioni abitative e sociali sono il territorio naturale della solidarietà popolare e internazionalista, in questi ambiti il Nodo Solidale ha realizzato, insieme a centinaia di compagn* negli anni, cene sociali, dibattiti, mostre, concerti, riunioni e manifestazioni, divenendo cuore pulsante, militante, collettivo della metropoli.

L’attacco a ZK e la volontà di sgombero di L38 Squat, due realtà del quadrante Roma Sud/Ostia, si inseriscono nel tentativo da parte dello Stato di mettere fine all’esperienza di un intero movimento che ha dimostrato anche quest’anno durante la grande mobilitazione per la Palestina di essere l’unico antidoto alla svolta autoritaria in atto in Italia e non solo. Vogliono sottrarre gli spazi fisici di questa forza.

Prima il Leonkavallo a Milano, poi Askatasuna a Torino e le minacce a Officina 99 a Napoli e qui a Roma a Spin Time. Vogliono sgomberare la storia, vogliono reprimere il presente.

Da entrambe le sponde dell’oceano in cui è attivo il nostro collettivo inviamo un abbraccio solidale e ribelle alle sorelle e ai fratelli da sempre nostri complici e invitiamo a partecipare a tutti i passaggi di mobilitazione per difendere gli spazi sociali. Uno per uno, metro per metro.

Non ci avrete mai, come volete voi!

Il Nodo Solidale (Italia/Messico)

Campagne in lotta

14 febbraio 2026 – Love L38 Parade – Perché l’amore è un’altra cosa

Il 14 febbraio siamo in strada, accanto a L38Squat Sesto Ponte – Laurentino 38 perché l’amore è un’altra cosa e le persone che abitano e attraversano lo squat lo sanno bene.
Perché durante questi 35 anni di occupazione sono state costruite relazioni e percorsi che hanno messo al centro l’amore e il benessere di tutt.
Perché, come rete campagne in lotta, in questo spazio abbiamo incontrato persone alleate e tante forme di convivenza e resistenza.
Perché come persone non italiane e non ricche nel L38Squat abbiamo trovato uno dei pochi spazi dove siamo state accolte davvero, senza pregiudizi e razzismi, per organizzare in autonomia le nostre lotte.
Perché sappiamo bene che la solidarietà tra chi è sfruttat e vive ai margini può davvero cambiare i rapporti di forza.

Ci vediamo il 14 febbraio, contro sgomberi ricchi e politici!

Daje L38Squat e grazie per insegnarci ogni giorno che l’amore è un’altra cosa!

Rete Campagne in Lotta

Spazio Sociale 100CelleAperte

Collettivo No Porto / Bilancione Occupato

Ci sono luoghi che non sono solo muri. Sono respiri collettivi, architetture di relazioni, officine di comunità.

Dal mare di Fiumicino ai ponti del Sesto Ponte – Laurentino 38, dal Bilancione a L38, ci unisce un’idea semplice e radicale: le periferie non sono margini da amministrare, sono centri di possibilità.

Il Laurentino 38 in questi anni ha dimostrato che uno spazio sociale non è solo un luogo da difendere, ma un laboratorio politico permanente: L38 è mutualismo quotidiano, è organizzazione popolare, è cultura che nasce dal basso, è vicinato che diventa comunità. È la prova concreta che quando le persone si mettono insieme possono trasformare l’abbandono in presenza, la solitudine in rete, il bisogno in forza collettiva.

Noi del Collettivo No Porto_Bilancione occupato riconosciamo in questa esperienza la stessa costellazione di pratiche che attraversa Roma Sud e il litorale: realtà diverse, autonome, meticce, ma unite dalla scelta dell’autogestione, dalla cura dei territori, dalla costruzione di alternative reali al modello di città che esclude, privatizza, espelle.

Non ci muove soltanto la solidarietà contro una minaccia di sgombero. Ci muove la volontà di affermare un’altra idea di città. E lo diciamo con ancora più forza dopo lo sgombero di ZK: sgomberare ZK ha significato cercare di colpire una comunità che produceva cultura indipendente e solidarietà concreta. Ha significato ribadire una visione di città dove ciò che non genera profitto deve sparire. Ma anche in quel caso hanno scoperto una cosa semplice: si possono chiudere porte, ma non si possono spegnere relazioni. Le pratiche sopravvivono agli edifici. Le idee attraversano le transenne.

⚠️Quando parlano di “riqualificazione” sappiamo cosa intendono: una parola fredda che troppo spesso significa sfratti, cancellazione della memoria, espulsione per fare spazio al profitto. È un copione già visto. Lo hanno scritto contro Leoncavallo, contro Askatasuna, contro ZK; lo hanno minacciato contro Officina 99, contro Spin Time, contro L38. Ogni volta hanno annunciato la fine. Ogni volta hanno trovato comunità radicate, capaci di resistere e di reinventarsi.

Colpire L38 significa colpire un’esperienza che da 35 anni dimostra che l’autogestione non è nostalgia, ma futuro praticato. Significa colpire un cuore che batte nei quartieri popolari, dove troppo spesso lo Stato arriva solo con carte bollate o camionette, ma raramente con diritti e investimenti.

Ma certi cuori non si sfrattano. E certe comunità non si cancellano con un’ordinanza.

Dal mare portiamo il vento e il sale di chi è abituatə a resistere alle mareggiate. Portiamo un abbraccio fraterno e sororale, complice, ribelle. Le nostre realtà sono figlie della stessa necessità politica: organizzarci, autogestirci, prenderci cura, non lasciare nessunə indietro, trasformare la rabbia in progetto.

📆Saremo in strada, alla LOVE street parade di sabato 14, come parte della stessa famiglia resistente che attraversa Roma Sud, per dimostrare che l’AMORE è un’altra cosa!

Perché difendere L38, dopo ZK, non è un gesto difensivo. È un atto offensivo di immaginazione politica.

Ponte dopo ponte, quartiere dopo quartiere, continueremo a intrecciare percorsi, esperienze, lotte.

L38 è un bene comune vivo. E ciò che è vivo si espande, crea, contagia.

Abbiamo troppo da difendere..e ancora di più da conquistare insieme!
Ci vediamo DOMANI❣️

Qui tra le fiamme si muore

Pubblichiamo una lettera scritta da abitanti del quartiere Laurentino 38 in supporto a L38Squat:

Qui tra le fiamme si muore.

Le nostre periferie sono sotto attacco. Il centro sociale e ciò che rappresenta è sotto attacco! Non con bombe o spari di fucile ma con una silenziosa violenza che fa più danni di un arma vera.

Ci vogliono sfiniti, imbarazzati delle condizioni in cui ci fanno vivere e colpevoli. Si! Colpevoli di non riuscire a sostenere il loro regime imposto, e se c’è qualcuno che prova a dare un aiuto concreto e lo fa dignitosamente al posto loro, va perseguitato più degli altri.

Ci vogliono isolati, sospettosi dell’altro e deboli, per poterci controllare. Così i luoghi di incontro, le nostre piazzette, i nostri muretti e i nostri vicini, diventano nemici da combattere, spazi da sgomberare, persone da silenziare, comunità da perseguitare.

In questi palazzi e in queste periferie si muore più di quanto viene raccontato; di colpo o piano piano, di freddo ed emarginazione o tra le fiamme generate da cortocircuiti ed incuria.

Siamo soli e costruiamo il nostro quotidiano aiutandoci nelle piccole cose, scambiandoci quel poco che abbiamo o semplicemente dandoci un abbraccio. Lo squat è casa nostra! Sono i vicini a cui andiamo a bussare quando nessuno ci apre la porta.

L38 squat resta anche quando le luci degli uffici si spengono e chi vi lavora dentro e viene pagato per ascoltarci, vuole solo sbrigarsi a staccare dal turno per tornare nel proprio orticello. Quando lo squat verrà sostituito dall’ennesimo cantiere che resterà incompiuto, tutti avremo perso e la solitudine farà più paura della violenza.

IL LAURENTINO38 É UN CAMPO DA GIOCO – UN QUARTIERE DOVE STARE INSIEME E LOTTARE

UN CAMPO DA GIOCO – UN QUARTIERE DOVE STARE INSIEME E LOTTARE

Ieri, domenica 23 febbraio, al Laurentino 38 c’era il sole e c’erano anche i sorrisi e la fatica.

Uno spazio abbandonato da ATER – il campetto da calcio tra V e VI ponte – ha vissuto di cose molto semplici: la spontaneità dello stare insieme e divertirsi, la possibilità di stare meglio impegnandosi collettivamente.

L’esempio del signor Tonelli, che da anni cura un campetto dove chiunque può giocare a pallone, è un faro per tanti spazi verdi da strappare alla privatizzazione e alla speculazione. Noi stiamo facendo la nostra piccola parte.

L’iniziativa di ieri è stata possibile grazie alla partecipazione di tanti collettivi e tantx singolx compagnx che stiamo incontrando nelle lotte. Numerose realtà sotto minaccia di sgombero hanno unito le forze per dimostrare quanto è potente l’autogestione.

Noi del centro sociale del VI ponte abbiamo la fortuna di stare al Laurentino 38 in un tempo speciale dove sembra che l’attenzione per il quartiere sia rinata e che sia possibile attivarsi collettivamente per vivere meglio insieme. Ieri è stato bellissimo vedere i nostri vicini di casa affacciarsi in finestra e poi scendere per viversi con noi un bel pomeriggio.

La nostra occupazione si avvicina a compiere 34 anni e presto comunicheremo le iniziative che vogliamo organizzare in quartiere. Nei prossimi giorni saremo presenti al corteo popolare del 1 marzo a Quarticciolo contro il modello Caivano e alla biciclettata del 23 marzo a Fiumicino contro il porto croceristico con cui la Royal Caribbean vorrebbe distruggere il mare.

Massima solidarietà a Strike, al Bilancione Occupato di Fiumicino, al Palazzo dell’ex-questura di Quarticciolo e a chiunque resiste a sgomberi e sfratti.

Il pensiero sempre forte ai nostrx compagnx di Torre Maura, del Campetto Occupato di Giulianova e del Tortuga.

L38Squat è al vostro fianco ogni giorno.

Domenica 29 Dicembre – Giochi e videogiochi a supporto dello squat!

Domenica 29 Dicembre

Dalle 14:00
Giochi e videogiochi a supporto dello squat!

Pomeriggiata di giochi pazzeschi per tutte le età!
Sia se porti l’Eskimo e giochi la tua partita a “Corteo” o a “Lotta di Classe”, oppure se vesti i panni di Luigi al torneo sul maxi schermo, vieni a stuzzicare il palato, brindare in serenità e a sfidare la sfiga assieme a noi!

Porta il gioco che vorresti trovare, troverai già alcuni giochi qui e delle postazioni allestite

Durante tutto il tempo si svolgerà una partita di cluedo vivente. Bar, fritti e stuzzichini a rotazione

CONTRO I PADRONI DELLA CITTÀ, CONTRO I SIGNORI DELLA GUERRA – 20 DICEMBRE 2024 ore 16:30 MANIFESTAZIONE su via Laurentina

CONTRO I PADRONI DELLA CITTÀ

CONTRO I SIGNORI DELLA GUERRA

20 DICEMBRE 2024 ore 17 ore 16:30

MANIFESTAZIONE su via Laurentina tra la sede di Leonardo Spa, il centro commerciale Maximo e la città militare

A pochi giorni dall’inizio del mega evento giubileo, il centro di Roma è un mondo a parte anestetizzato da black fridays, impacchettato da cantieri e con la festa del governo che ha trasformato Circo Massimo in un osceno villaggio di natale.

Che succede, invece, nelle periferie di un paese in guerra?

A Milano le guardie uccidono un pischello in motorino, ne feriscono un altro e provano a insabbiare tutto, minacciando i testimoni.

A Roma tra retate, sgomberi, sfratti e passeggiate per la legalità provano ad addomesticare interi quartieri.

A Caivano – laboratorio a cielo aperto di mostrificazione, stigmatizzazione e repressione – continuano gli sgomberi in un quartiere sotto assedio militare.

Cosa può fermare questa violenza?

Da Milano a Caivano solo la lotta sembra riportare al centro la verità e i bisogni.

Pare evidente che la legalità di cui lo Stato parla non corrisponde alla nostra sicurezza. Sicurezza è, per esempio, avere una casa e riuscire ad arrivare a fine mese in modo degno. Sicurezza sono relazioni di solidarietà, reciproco sostegno, complicità, auto organizzazione per la soddisfazione dei bisogni di tutti e tutte.

Sicurezza non è certo vivere in un Paese i cui maggiori introiti economici sono per chi fabbrica e vende armi utilizzate in guerre e genocidi a difesa di interessi economici, egemonici e di rapina di materie prime in tanti luoghi di questo mondo.

Al Laurentino 38, una passeggiata per la legalità organizzata da Don Coluccia ha recentemente dipinto in TV il nostro quartiere come uno dei posti più brutti al mondo. Quando si parla così di un quartiere, l’umiliazione è rivolta a chi lo abita.

A pochi giorni dalle festività vogliamo dare fastidio e dire la nostra davanti ad uno dei luoghi di sfruttamento e consumo che riguardano il nostro quartiere, accanto a chi fabbrica e vende morte per le guerre in tutto il mondo, davanti a chi pattuglia quartieri e invade altri Paesi.

Facciamo appello ai nostri compagni/e/x e a chi vive nelle periferie per aggiungersi a noi venerdì 20 DICEMBRE 2024 alle ore 17, ore 16:30 per una MANIFESTAZIONE su via Laurentina tra la sede di Leonardo Spa, il centro commerciale Maximo e la città militare.

Appuntamento all’incrocio tra via Laurentina e via Celine.

Disertiamo le guerre

Guastiamo le feste a chi predica pace e causa solo miseria e morte

Dopo aver partecipato all’assemblea pubblica di ieri a La Sapienza, abbiamo scelto di anticipare la manifestazione alle ore 16.30 di venerdì 20 dicembre.

Per dimostrare solidarietà alla rivoluzione del Rojava e tenere alta l’attenzione sulla Siria dopo la caduta del regime, a Roma si tornerà in strada in diverse occasioni. Per evitare sovrapposizioni e semplificare la partecipazione abbiamo scelto di anticipare preventivamente l’orario dell’appuntamento di lotta che avevamo già annunciato.

HO UNA VOGLIA MATTA DI SUONARE 2.0 – Seconda Parte – Sintesi e sound design


7 Dicembre
La sintesi

  • Differenza tra suoni naturali e di sintesi
  • Tipologie di sintesi
  • Sintesi sottrattiva

14 Dicembre
Le macchine

  • Circuiti di base
  • Parti costitutive dei sintetizzatori
  • Drum machine – effetti

28 Dicembre
Sound design

  • Costruire un basso
  • Costruire un alto
  • Costruire un rullante
  • Midi

Tre lezioni / Sempre di sabato / Sempre alle 14:00

Come sempre nun se paga niente!

Posti limitati, per info e prenotazioni scriveteci tramite i nostri social:

HO UNA VOGLIA MATTA DI SUONARE 2.0 – Prima Parte – Approccio alla consolle dj: piatti


5 Dicembre
Sentire la musica

  • Battute
  • Contare i battiti
  • BPM

12 Dicembre
Lanciare il disco

  • Tecnica
  • Scelta delle parti
  • Il disco adatto


19 Dicembre
Mixare le tracce

  • Mixer
  • Tecnica di base
  • Equalizzazioni

Tre lezioni / Sempre di giovedì / Sempre alle 18:00

Come sempre nun se paga niente!

Posti limitati, per info e prenotazioni scriveteci tramite i nostri social:

Venerdì 29 Novembre – Aperitechno: Inaugurazione del nuovo progetto “Beat & Kill” Pirate Studio e presentazione dei prossimi corsi

L38Squat inaugura un ciclo di incontri e laboratori in sala prove e vi invita il 29 Novembre alle 18:00 per condividere il nuovo progetto.

Dalle compilation autoprodotte alle street parade, dai concerti ai rave, dalla radio ai picnic: con la passione per la musica e per l’autogestione abbiamo costruito la fitta rete di relazioni con cui lottiamo e resistiamo.

Abbiamo trasformato sale, angoli, divani, terrazzi, strade, parcheggi, boschi, fabbriche e questa volta vi invitiamo in un posto caro a tutt* noi squatters, una stanza in cui condividere e studiare la musica.

Il nuovo ciclo di attività in sala prove è anche un’occasione per dare un nome a quelle pareti, qualcosa che racconti a tuttx l’amore indelebile per un nostro fratello che non c’è più.

Vi invitiamo il 29 Novembre alle 18:00 al “Beat & Kill” Pirate Studio – l’ultimo posto in cui abbiamo visto suonare il Pomata, il primo in cui ricordare Beat&kill, il dj che manca di più al mondo.

Laurentino38 – Quasi 3 anni di cantieri: solo macerie, pericolo crolli, spazzatura ovunque, un mega incendio e tanti materiali lasciati a marcire

V Ponte
Quasi 3 anni di cantieri = solo macerie, pericolo crolli, spazzatura ovunque, un mega incendio e tanti materiali lasciati a marcire.

330mila euro l’anno di occupazione di suolo pubblico che da Ater e Regione finiscono nelle casse del IX municipio = già 1 milione di euro in fumo per un cantiere fermo.

Da qualche giorno la polizia municipale si presenta insistentemente al cancello del centro sociale del sesto ponte.
Ripetiamo: nell’occupazione sono 33 anni che facciamo i lavori di manutenzione, curandoci della struttura intera, mentre il V ponte cade a pezzi per colpa vostra.
Ripetiamo: state lontani da noi.

Vi state mangiando i 7 milioni di euro del progetto sotto gli occhi di tutto il quartiere. Vergognatevi e non vi azzardate a proferire parola sul centro sociale.
Date le case subito alla gente e state zitti.