Comunicati di solidarietà contro lo sgombero di L38Squat

In questa pagina stiamo raccogliendo i comunicati di solidarietà contro lo sgombero di L38Squat che stanno arrivando da altri gruppi, spazi ed individualità.

Campetto Occupato

Il giorno dello sgombero dello ZK ad Ostia, mentre compagne e compagni accorrevano a portare solidarietà, sul portone di un altro spazio nostro fratello, L38SQUAT, veniva affisso un foglio che entro un mese sarebbe avvenuto lo sgombero.
Un attacco costante e infame agli spazi occupati e autogestiti a cui solo la solidarietà e la resistenza può dare risposte.
Siamo con voi compagne e compagni.
Come sempre!

Quarticciolo Ribelle

Nodo Solidale

La stessa mattina dello sgombero di ZK Squat, il 29 gennaio, è stato dato un mese di tempo alle compagne e ai compagni del Sesto Ponte del Laurentino 38 per abbandonare un’occupazione abitativa e sociale che resiste da 35 anni, in una delle periferie popolari di Roma.

Entrambi questi spazi appartengono alla nostra storia attraverso una complicità che dura sin dalla nascita, quasi due decadi fa, del Nodo Solidale. I centri sociali, gli squat, le occupazioni abitative e sociali sono il territorio naturale della solidarietà popolare e internazionalista, in questi ambiti il Nodo Solidale ha realizzato, insieme a centinaia di compagn* negli anni, cene sociali, dibattiti, mostre, concerti, riunioni e manifestazioni, divenendo cuore pulsante, militante, collettivo della metropoli.

L’attacco a ZK e la volontà di sgombero di L38 Squat, due realtà del quadrante Roma Sud/Ostia, si inseriscono nel tentativo da parte dello Stato di mettere fine all’esperienza di un intero movimento che ha dimostrato anche quest’anno durante la grande mobilitazione per la Palestina di essere l’unico antidoto alla svolta autoritaria in atto in Italia e non solo. Vogliono sottrarre gli spazi fisici di questa forza.

Prima il Leonkavallo a Milano, poi Askatasuna a Torino e le minacce a Officina 99 a Napoli e qui a Roma a Spin Time. Vogliono sgomberare la storia, vogliono reprimere il presente.

Da entrambe le sponde dell’oceano in cui è attivo il nostro collettivo inviamo un abbraccio solidale e ribelle alle sorelle e ai fratelli da sempre nostri complici e invitiamo a partecipare a tutti i passaggi di mobilitazione per difendere gli spazi sociali. Uno per uno, metro per metro.

Non ci avrete mai, come volete voi!

Il Nodo Solidale (Italia/Messico)

Campagne in lotta

14 febbraio 2026 – Love L38 Parade – Perché l’amore è un’altra cosa

Il 14 febbraio siamo in strada, accanto a L38Squat Sesto Ponte – Laurentino 38 perché l’amore è un’altra cosa e le persone che abitano e attraversano lo squat lo sanno bene.
Perché durante questi 35 anni di occupazione sono state costruite relazioni e percorsi che hanno messo al centro l’amore e il benessere di tutt.
Perché, come rete campagne in lotta, in questo spazio abbiamo incontrato persone alleate e tante forme di convivenza e resistenza.
Perché come persone non italiane e non ricche nel L38Squat abbiamo trovato uno dei pochi spazi dove siamo state accolte davvero, senza pregiudizi e razzismi, per organizzare in autonomia le nostre lotte.
Perché sappiamo bene che la solidarietà tra chi è sfruttat e vive ai margini può davvero cambiare i rapporti di forza.

Ci vediamo il 14 febbraio, contro sgomberi ricchi e politici!

Daje L38Squat e grazie per insegnarci ogni giorno che l’amore è un’altra cosa!

Rete Campagne in Lotta

Spazio Sociale 100CelleAperte

Collettivo No Porto / Bilancione Occupato

Ci sono luoghi che non sono solo muri. Sono respiri collettivi, architetture di relazioni, officine di comunità.

Dal mare di Fiumicino ai ponti del Sesto Ponte – Laurentino 38, dal Bilancione a L38, ci unisce un’idea semplice e radicale: le periferie non sono margini da amministrare, sono centri di possibilità.

Il Laurentino 38 in questi anni ha dimostrato che uno spazio sociale non è solo un luogo da difendere, ma un laboratorio politico permanente: L38 è mutualismo quotidiano, è organizzazione popolare, è cultura che nasce dal basso, è vicinato che diventa comunità. È la prova concreta che quando le persone si mettono insieme possono trasformare l’abbandono in presenza, la solitudine in rete, il bisogno in forza collettiva.

Noi del Collettivo No Porto_Bilancione occupato riconosciamo in questa esperienza la stessa costellazione di pratiche che attraversa Roma Sud e il litorale: realtà diverse, autonome, meticce, ma unite dalla scelta dell’autogestione, dalla cura dei territori, dalla costruzione di alternative reali al modello di città che esclude, privatizza, espelle.

Non ci muove soltanto la solidarietà contro una minaccia di sgombero. Ci muove la volontà di affermare un’altra idea di città. E lo diciamo con ancora più forza dopo lo sgombero di ZK: sgomberare ZK ha significato cercare di colpire una comunità che produceva cultura indipendente e solidarietà concreta. Ha significato ribadire una visione di città dove ciò che non genera profitto deve sparire. Ma anche in quel caso hanno scoperto una cosa semplice: si possono chiudere porte, ma non si possono spegnere relazioni. Le pratiche sopravvivono agli edifici. Le idee attraversano le transenne.

⚠️Quando parlano di “riqualificazione” sappiamo cosa intendono: una parola fredda che troppo spesso significa sfratti, cancellazione della memoria, espulsione per fare spazio al profitto. È un copione già visto. Lo hanno scritto contro Leoncavallo, contro Askatasuna, contro ZK; lo hanno minacciato contro Officina 99, contro Spin Time, contro L38. Ogni volta hanno annunciato la fine. Ogni volta hanno trovato comunità radicate, capaci di resistere e di reinventarsi.

Colpire L38 significa colpire un’esperienza che da 35 anni dimostra che l’autogestione non è nostalgia, ma futuro praticato. Significa colpire un cuore che batte nei quartieri popolari, dove troppo spesso lo Stato arriva solo con carte bollate o camionette, ma raramente con diritti e investimenti.

Ma certi cuori non si sfrattano. E certe comunità non si cancellano con un’ordinanza.

Dal mare portiamo il vento e il sale di chi è abituatə a resistere alle mareggiate. Portiamo un abbraccio fraterno e sororale, complice, ribelle. Le nostre realtà sono figlie della stessa necessità politica: organizzarci, autogestirci, prenderci cura, non lasciare nessunə indietro, trasformare la rabbia in progetto.

📆Saremo in strada, alla LOVE street parade di sabato 14, come parte della stessa famiglia resistente che attraversa Roma Sud, per dimostrare che l’AMORE è un’altra cosa!

Perché difendere L38, dopo ZK, non è un gesto difensivo. È un atto offensivo di immaginazione politica.

Ponte dopo ponte, quartiere dopo quartiere, continueremo a intrecciare percorsi, esperienze, lotte.

L38 è un bene comune vivo. E ciò che è vivo si espande, crea, contagia.

Abbiamo troppo da difendere..e ancora di più da conquistare insieme!
Ci vediamo DOMANI❣️

Giù le mani dagli spazi sociali!

La stessa mattina dello sgombero di ZK Squat, il 29 gennaio, è stato dato un mese di tempo alle compagne e ai compagni del Sesto Ponte del Laurentino 38 per abbandonare un’occupazione abitativa e sociale che resiste da 35 anni, in una delle periferie popolari di Roma.

Entrambi questi spazi appartengono alla nostra storia attraverso una complicità che dura sin dalla nascita, quasi due decadi fa, del Nodo Solidale. I centri sociali, gli squat, le occupazioni abitative e sociali sono il territorio naturale della solidarietà popolare e internazionalista, in questi ambiti il Nodo Solidale ha realizzato, insieme a centinaia di compagn* negli anni, cene sociali, dibattiti, mostre, concerti, riunioni e manifestazioni, divenendo cuore pulsante, militante, collettivo della metropoli.

L’attacco a ZK e la volontà di sgombero di L38 Squat, due realtà del quadrante Roma Sud/Ostia, si inseriscono nel tentativo da parte dello Stato di mettere fine all’esperienza di un intero movimento che ha dimostrato anche quest’anno durante la grande mobilitazione per la Palestina di essere l’unico antidoto alla svolta autoritaria in atto in Italia e non solo. Vogliono sottrarre gli spazi fisici di questa forza.

Prima il Leonkavallo a Milano, poi Askatasuna a Torino e le minacce a Officina 99 a Napoli e qui a Roma a Spin Time. Vogliono sgomberare la storia, vogliono reprimere il presente.

Da entrambe le sponde dell’oceano in cui è attivo il nostro collettivo inviamo un abbraccio solidale e ribelle alle sorelle e ai fratelli da sempre nostri complici e invitiamo a partecipare a tutti i passaggi di mobilitazione per difendere gli spazi sociali. Uno per uno, metro per metro.

Non ci avrete mai, come volete voi!

Il Nodo Solidale (Italia/Messico)

Qui tra le fiamme si muore

Pubblichiamo una lettera scritta da abitanti del quartiere Laurentino 38 in supporto a L38Squat:

Qui tra le fiamme si muore.

Le nostre periferie sono sotto attacco. Il centro sociale e ciò che rappresenta è sotto attacco! Non con bombe o spari di fucile ma con una silenziosa violenza che fa più danni di un arma vera.

Ci vogliono sfiniti, imbarazzati delle condizioni in cui ci fanno vivere e colpevoli. Si! Colpevoli di non riuscire a sostenere il loro regime imposto, e se c’è qualcuno che prova a dare un aiuto concreto e lo fa dignitosamente al posto loro, va perseguitato più degli altri.

Ci vogliono isolati, sospettosi dell’altro e deboli, per poterci controllare. Così i luoghi di incontro, le nostre piazzette, i nostri muretti e i nostri vicini, diventano nemici da combattere, spazi da sgomberare, persone da silenziare, comunità da perseguitare.

In questi palazzi e in queste periferie si muore più di quanto viene raccontato; di colpo o piano piano, di freddo ed emarginazione o tra le fiamme generate da cortocircuiti ed incuria.

Siamo soli e costruiamo il nostro quotidiano aiutandoci nelle piccole cose, scambiandoci quel poco che abbiamo o semplicemente dandoci un abbraccio. Lo squat è casa nostra! Sono i vicini a cui andiamo a bussare quando nessuno ci apre la porta.

L38 squat resta anche quando le luci degli uffici si spengono e chi vi lavora dentro e viene pagato per ascoltarci, vuole solo sbrigarsi a staccare dal turno per tornare nel proprio orticello. Quando lo squat verrà sostituito dall’ennesimo cantiere che resterà incompiuto, tutti avremo perso e la solitudine farà più paura della violenza.

Infami level pro

Succede che la mattina ti svegli con le guardie addosso che vogliono sgomberare una casa collettiva e uno spazio dove hai vissuto più di vent’anni di incontri, conflitti, gioie, pianti, amori e amicizie.
Succede che la mattina ti svegli e corri sulla Colombo perché la possibilità di vivere e sognare è sotto attacco.

Succede che quella stessa mattina gli infami festeggiano la loro infamia e, mentre stai portando solidarietà ax compagnx di Ostia, arrivano al cancello di L38Squat e attaccano un foglio di merda in cui annunciano 1 mese di tempo prima di procedere con lo sgombero coatto del sesto ponte.

Ma di coattx qua ce stamo noi e dunque:
signori di Ater, proprio voi piazzati là dai fascisti di fratelli d’italia, dal partito delle guardie, dei ricchi e della guerra. Grandissimi pezzi di merda che avete il coraggio di presentarvi in un quartiere che state devastando, in cui condannate le persone a rischiare la vita negli incendi e tra le macerie degli alloggi senza servizi né manutenzione oggi vi auguriamo tutto il male del mondo. Davvero crediamo che la dovete pagare tutta questa cattiveria, tutta questa infamia.

Chiudiamo qui, dando massima solidarietà e disponibilità a chi occupava ZK.
Occupiamo ancora, facciamo piangere i ricchi e i politici. Ancora e ancora.

14 febbraio manifestazione al Laurentino 38.
Ore 16 sotto al sesto ponte occupato.

L38Squat – sesto ponte occupato – per una vita libera insieme.
Non un “locale ater” ma una casa collettiva e un centro sociale costruito con i nostri sogni migliori e la passione più ardente.

Martedì 2 settembre al Laurentino 38 – Appello a chi lotta in città per una discussione aperta

Martedì 2 settembre al Laurentino 38

Appello a chi lotta in città per una discussione aperta.

Durante questa estate diverse realtà si trovano ad affrontare la speculazione violenta nei propri contesti di vita e di lotta.
Roma e provincia sono cantieri a cielo aperto di progetti mortiferi e di colate di cemento che precedono sgomberi, sfratti e nuove espulsioni dalla città per chi non può permettersela.
A Roma e nella regione intera, per legge le cantine ed i garage diventano luoghi abitabili in linea con la tendenza del governo nazionale che investe sull’edilizia carceraria come unica edilizia popolare consentita.
Come collettivo che autogestisce L38Squat – il Centro sociale del sesto ponte – chiamiamo tuttx a raccolta per discutere gli sviluppi in corso nelle nostre situazioni e per aggiornare la nostra rete di relazioni su cosa sta cambiando velocemente nel nostro quartiere.

Vogliamo organizzare una resistenza collettiva e vogliamo farlo con gli altri focolai di lotta in città e con tutte le persone che vogliono aggiungersi con idee ed energie.
La proposta è stata già raccolta dal collettivo del Bilancione Occupato per le lotte contro il porto crocieristico a Fiumicino, dal collettivo che autogestisce Strike e che vede sorgere un cantiere per una residenza di lusso per studenti nello spazio che BNL ha conquistato nella trattativa con l’ex OZ (Officine Zero), dal collettivo del De Lollis Underground che con uno studentato ci divide lo spazio e tutte le implicazioni questo comporta e dal collettivo del CSOAT Auro e Marco su quello che si muove tra sgomberi e riqualificazione nel quartiere di Spinaceto.

Invitiamo il quartiere e chi vuole lottare fianco a fianco ad aggiungersi:

martedì 2 settembre ore 18.30 a L38Squat, via Domenico Giuliotti 8x, sesto ponte del quartiere Laurentino 38

Apri il link seguente ed ascolta il nostro intervento a Radio Onda Rossa per ricordare a tuttx l’assemblea di domani, 2 settembre, a L38Squat.

http://www.ondarossa.info/newsredazione/2025/09/2-settembre-assemblea-l38squat

Ascolta il nostro intervento direttamente dal player qui sotto:

L38Squat – PALESTINA LIBERA

Domenica 29 Giugno – Sempre più piratx!

Domenica 29 giugno

SEMPRE PIÙ PIRATX

Programma della giornata:

ore 12
inizio della giornata con banchetto per iscrizione delle squadre per i giochi

ore 13:30
pranzo a sostegno dei lavori sul tetto di L38Squat

ore 15
inizio dei maxi giochi:

  • contest di sculture di sabbia a squadre
  • beach volley
  • staffetta tra mare e monti

ore 19
premiazioni

ore 20
cena

Durante tutta la giornata fino a dopo cena:
bar no porto
dj set
circo pirata

porta il costume, l’ombrellone, gli strumenti per le sculture di sabbia e il bicchiere

Palestina libera dal fiume fino al mare.

Difendere i nostri spazi
Resistere nelle strade
Lottare insieme giorno dopo giorno

L38Squat e Bilancione Occupato vi aspettano al Bilancione Occupato – Vecchio faro di Fiumicino

Domenica 8 Giugno – Ritorna l’imperdibile mattinée – Non cantare dal pulotto canta solo a L38!

Domenica 8 Giugno non prendere impegni!

Ritorna l’imperdibile mattinée con un’altra edizione di: Non cantare dal pulotto canta solo a L38!

Dalle ore 12:00: Pranzo benefit per la cassa di solidarietà “La Lima

A seguire: Karaoke, Cluedo Vivente ed altri giochi!

Ci vediamo a L38Squat in via Domenico Giuliotti, 8x sopra il sesto ponte del Laurentino38!

NO AI MEGA PROGETTI DI DEVASTAZIONE – FERMIAMO IL PORTO CROCIERISTICO A FIUMICINO!

NO AI MEGA PROGETTI DI DEVASTAZIONE – FERMIAMO IL PORTO CROCIERISTICO A FIUMICINO!

Il Bilancione Occupato è un pezzo di cuore nostro.
Il Bilancione è molto più di uno spazio fisico: è un luogo di aggregazione, cultura e resistenza, un presidio di lotta che in questi anni ha rappresentato un punto di riferimento per il territorio di Fiumicino e per chi vive di relazioni basate sull’autorganizzazione e la solidarietà.

Il porto crocieristico di Fiumicino promosso da Royal Caribbean è una minaccia alla vita del mare e delle persone.
Ancora una volta, dietro la retorica dello “sviluppo” si nasconde la solita logica predatoria: cemento, inquinamento e speculazione a beneficio di pochi, a discapito di tuttx. Questo mega progetto trasformerà la costa in un’enorme infrastruttura turistica, cancellando la vita. I profitti delle multinazionali delle crociere arriveranno al prezzo di un ecosistema compromesso, dell’erosione costiera e dell’inquinamento marino e atmosferico, come già avvenuto in tanti altri porti del Mediterraneo.

Il nostro NO al porto crocieristico a Fiumicino ha riscontro nella lotta.

Giù le mani dal Bilancione!
Ci vediamo fianco a fianco a Fiumicino.

L38SQUAT